Passo Uno | presenze o.s.t. | review
Haternal . www.haternal.com . 8,5
Ammetto che questa recensione mi è risultata difficile e che ho dovuto pensarci molto prima di riuscire a buttare giù in parole quello che questo album dei Passo Uno è riuscito a trasmettermi. È stato difficile per un motivo principalmente: spesso quello che vivi ascoltando della musica è difficile da racchiudere nelle gabbie del linguaggio per trasmetterlo a qualcun altro, soprattutto se il compito di un misero recensore come il sottoscritto (massì facciamo i finti modesti che non fa mai male) è cercare di rendere l’idea a chi questa musica ancora non l’ha ascoltata.
Tutto nasce dal cortometraggio “Presenze”, inserito nel cd, a cui la musica di questo lavoro dovrebbe fare semplicemente da colonna sonora, ma a volte accadono dei sortilegi e le note, che fanno da accompagnamento in realtà prendono il sopravvento su tutto il resto e diventano qualcosa a sé, qualcosa che si distacca da quello che è il suo contesto per diventare accompagnamento ai pensieri e alle emozioni dell’ascoltatore. È come se la colonna sonora prendesse in realtà anima e pretendesse di fare da cornice ai pensieri più notturni e quieti di chiunque presti attenzione alle sue note.
Come definire la musica contenuta in questo lavoro? Difficile da spiegare in poche parole: è come se il Brian Eno dei lavori più ambient provasse a suonare assieme a dei malinconici Dirty Three e tutti assieme incontrassero in questo magico cammino musicale i Sigur Ros, per mescolarsi in una magica unione, che ha come unico obiettivo quello di insinuarsi tra i nostri pensieri per fare riaffiorare, neanche fosse la maddeleine di Proust, sentimenti e sensazioni che in noi si erano sopite. Una combine di rumori di fondo, registrati con un realismo impressionante, e di momenti acustici di violoncello, chitarra, clarinetto e sussurrante batteria che viaggia sempre in bilico in un equilibrio mantenuto in maniera superba per tutta la durata del lavoro. Momenti più d’atmosfera, dove i rumori delicati la fanno da padrone, come nell’opener, si mescolano a momenti di musica suonata lasciandosi andare alla malinconia più notturna, come in part V, dove la parte cameristica del gruppo si sposa in un magistrale sodalizio con il post rock malinconico dei Good Speed You The Black Emperor! o dei Port Royale.
Un lavoro superbo, non solo per la musica ma anche per la grafica curatissima (la Trazeroeuno cura sempre in maniera maniacale i suoi lavori) e per i sentimenti che riesce e far uscire nell’ascoltatore fin dal primo ascolto. Che dire spero che presto i Passo Uno ci regalino altri momenti di tale intensità musicale e emozionale. Una gran bella scoperta!
(Chetto -
02/10/2005)
HMP . www.hmp.it .
Voto: Buono. Potrebbe colpire anche chi non se lo aspetta.
Passo Uno è il nome della tecnica con la quale si realizzano film come "Corpse Bride" o "Nightmare Before Christmas". Fin dal nome del progetto si deduce dunque una vocazione cinematografica, infatti siamo di fronte non solo a un EP, ma anche a un video, realizzato su commissione del Comune di Vimercate allo scopo di promuovere l'acquisizione di una villa settecentesca e la sua trasformazione in centro culturale; a pensarci bene la desolazione del video stride con l'intenzione del Comune di trasformare quello stesso posto in un vitale luogo di aggregazione, ma si potrebbe interpretare il lavoro dei Passo Uno come un documentario (drammatizzato) su un edificio bellissimo ma abbandonato, il che farà sembrare ancora più significativa la futura riqualificazione. Regista del video è Stefano De Ponti (anche dietro all'etichetta Trazeroeuno), che si occupa oltretutto delle parti di chitarra e di quelle elettroniche. Il matrimonio tra musica e immagine è perfetto e la prima può stare tranquillamente in piedi da sola. Si possono sicuramente trovare dei collegamenti tra Presenze e diversi progetti industrial/ambient, come certi effetti o i field recordings, ma non bisogna farsi ingannare dal tema della villa abbandonata e credere di aver a che fare con Nordvargr. Qui i confini musicali sono indefinibili, del resto non si tratta di un progetto solista elettronico, ma di una formazione vera e propria con chitarra (scarna come in certo post-rock), violoncello, clarino e batteria; questi ultimi due strumenti sono efficacissimi nella narrazione e danno un tocco jazz minimale alla colonna sonora. Il momento migliore è la seconda traccia, col suono di chiave e serratura al quale si aggiungono malinconici la chitarra e il violoncello: senza vedere il video, potrebbe trattarsi indifferentemente della perfetta descrizione di un abbandono o quella di un triste ritorno al passato. Niente male anche il crescendo soffocante della quinta traccia, dove intervengono progressivamente effetti elettronici saturi e abrasivi.
Immagini udibili, suoni visibili
(
04/12/2005 - Fabrizio Garau)
Sensorium . www.sensorium.it .
E' con l'EP "Presenze O.S.T." che conosciamo i Passo Uno, interessante progetto pubblicato da Trazeroeuno, vitale etichetta dietro la quale va segnalata la presenza di Stefano De Ponti, chitarra ed effetti su questo lavoro. L'EP nasce dal cortometraggio "Presenze", contenuto nel cd, realizzato su commissione del Comune di Vimercate (MI) per attivare la nascita di un centro ricreativo, mediante l'utilizzo dei proventi realizzati dall'acquisizione di una villa settecentesca.
Sintesi tra l'ambient e i field recordings, la musica contenuta dovrebbe fungere da solo accompagnamento sonoro a questo cortometraggio, suggerendone l'udibilità; in realtà, data la qualità della stessa, può tranquillamente reggersi in piedi da sola. Istanti di vivida atmosfera, con degli effetti che legano il pensiero alla quotidianità. Realistici rumori di fondo, ottimamente accompagnati da un post-rock essenziale, richiamato perlopiù da una (per scelta) sparuta chitarra e da una frusciante batteria; sonorità malinconiche rese maggiormente grevi dalla presenza di violoncello e clarino. La seconda traccia sintetizza al meglio quanto esposto: al rumore dell'azionamento di una chiave all'interno di una serratura, seguono una languida chitarra ed un sofferente violoncello. Un discreto connubio di immagini e musica, con il trionfo di quest'ultima per l'intrinseca capacità di far emergere sensazioni spesso involontariamente sopite. Per contatti: www.trazeroeuno.org
(
Stefano Serati)
Doom Metal . www.doom-metal.com .
Most movies have their own soundtracks. In this case it's quite the opposite. The movie doesn't have it's own soundtrack, the soundtrack has it's own movie. The movie is also on the CD and runs for slightly over 17 minutes.
What really puzzles me is that the CD has two tracklists. On the back of the cover it says that there are 6 tracks and none of them have a title. The inlay says that there are seven tracks with one part of the music each. The latter seems to be the track list of the actual movie. Not all the music tracks appear in the movie and those that do, don't appear in the same order as the tracks on the CD do. The music is very calm and very nice on the ears, though it has a few dramatic moments. It can best be described as neoclassical done by classic instruments such as cello, clarinet and violin. There are also some synths and guitars from time to time. The music certainly is depressive, yet I find it excellent to close your eyes to and relax.
The video is recorded at a place called Villa Sottocasa. Apparently the villa is owned by a museum and Trazeroeuno, the label, are producing more material based on the building. The movie is very still. It is made entirely out of motionless objects in the house. The camera slowly swings from one side to the other during some of the captures and on some of them you can see a slight breeze through the trees. It seems to be an artistic movie which serves the purpose of preserving images of the villa. The film is beautifully shot, but it's not the kind of movie you would rent unless you're particularly interested in art movies. All in all a very nice CD with a good atmosphere to it, though I'm not that sure I'd recommend it to most doom fans. It's for the specially interested only.
(Arnstein H. Pettersen)
Benzoworld . www.benzoworld.com .
Musiche create come evocativo e complementare accompagnamento sonoro al documentario ‘Presenze’ (contenuto nel cd), che mostra le immagini di una villa coinvolta in un progetto del Settore Cultura del Comune di Vimercate. Soundtrack che tuttavia riesce ad andare anche un po’ oltre, nel senso che è musica che rimane valida anche al di fuori del contesto per il quale è stata creata. Echi pinkfloydiani (come suggeriscono anche alcune immagini), rumore, post rock prima leggerissimo e poi distorto, silenzi. Si osserva la villa. Dall’esterno. Dall’interno. L’esterno osservato dall’interno. Lentamente. Tende quasi spettrali. Il giardino dai colori autunnali e gli ambienti interni dai colori caldi immersi nella penombra. Presenze che si fanno sentire ma non vogliono mostrarsi. Più che un aiuto nel “sentire” la villa, la musica diventa una esperienza psichedelica, fatta di suoni delicati e sbalzi improvvisi. Miscela non invadente di violoncello, contrabbasso, clarinetto, tastiere e chitarra, su percussioni leggere. Era esattamente questa la volontà del gruppo: riuscire ad accompagnare immagini con musiche adatte, lasciando però la libertà di considerare singolarmente i due elementi. Lavoro artistico.
( Subway - 27 Agosto 2006)
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