Paesaggi Sonori | primavera 2005 | review
HMP . www.hmp.it .
Voto: Buono. Potrebbe colpire anche chi non se lo aspetta.
Trazeroeuno Productions è un'etichetta nata dalla collaborazione di musicisti/amici con una comune volontà d'indipendenza: i gruppi che la compongono sono tutti autoprodotti e diffusi attraverso edizioni limitate in CD-R dall'artwork impeccabile, minimalista eppure ricercato, qualità che si lega alla doppia natura di band come Passo Uno, sia musicale che visuale. Altre due caratteristiche sono interdisciplinarietà e interazione, in quanto quasi ogni gruppo - pur essendo facilmente distinguibile dagli altri - richiama l'altro in virtù di uno o più componenti in comune, presenti anche solo per suonare in un pezzo.
Paesaggi sonori. Primavera 2005, titolo che "tradisce" una predilezione per l'elettronica, è la prima uscita di quest'etichetta e ne rappresenta un'istruttiva panoramica. I picchi della compilation sono l'ambient filmica dei Passo Uno e la dimessa "Köln" degli Un Cri Silencieux, che uniscono suoni darkwave a complessità compositiva. Ci sono i Baise Noir, che vengono definiti adeguatamente come prose/post rock e vanno collegati al pezzo di Tonfabrik, che è sempre musica unita a testi recitati, proprio da Davide Carnevali dei Baise Noir, ma di chiara natura elettronica, come dub o breakbeat. Hue fa invece coppia coi Passo Uno, perché si tratta sempre di ambient e field recordings (quantomeno inquietante quel carillon che suona "Yesterday" dei Beatles) senza dimenticare la musica suonata. I Dharma sarebbero stoner, ma il pezzo proposto qui - che spacca - è sulla scia dei Bush o dei Verdena. Ci sono poi gli Intersoul con una canzone pop-rock apparentemente fuori contesto e gli Asofy, ovvero doom in italiano.
Il livello della proposta è molto alto, forse impegnativo, la capacità di incuriosire l'ascoltatore notevolissima.
Da sostenere e tener d'occhio.
(10/12/2005 - Fabrizio Garau)
Benzoworld . www.benzoworld.com .
Quale titolo migliore per rendere l’idea della varietà musicale proposta da quel “contenitore di produzioni artistiche indipendenti” che ha nome Trazeroeuno? Venire a conoscenza di gruppi così ci ricorda una cosa che in tanti spesso dimenticano o non vogliono riconoscere: la musica non è solo intrattenimento, ma anche arte di creare immagini e sensazioni tramite suoni, parole, atmosfere. Tutti i gruppi che grazie a questo hanno l’opportunità di far conoscere il loro lavoro, infatti, tengono in buona considerazione l’aspetto artistico della musica stessa. Si inizia con le immagini sonore dei Passo Uno per poi proseguire col rock dal retrogusto stoner di ‘Immobile’ dei Dharma a con quello decadente e in prosa dei Baise Noir. E mentre gli Un Cri Silenciux puntano sulle sfocature dettate dalla lenta morbidezza dei suoni, gli Intersoul sembrano invece preferire qualcosa di più semplice che arrivi facilmente alle orecchie. Ancora immagini narrate in musica per Hue, e altra prosa - ma stavolta su base drum’n’bass - per il progetto Tonfabrik. Chiude la selezione la doomy ‘Luce’ (Asofy), fatta di atmosfera cupa, dilatata e sofferta, capace di catturare durante l’ascolto.
Di certo l’utilità della compilation è molto relativa, cioè serve solo a fare da vetrina. Però può rappresentare un punto di partenza, incuriosendo al fine di portare all’ascolto degli EP veri e propri, che consiglio.
(Subway . 11 Settembre 2006)
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