Asofy | lento procedere prima del sonno | review
Il Barone del Male . baronedelmale.com .
Vuoi perché non è il solito disco black metal italiano ancorato alle radici del genere, giunge a me inaspettato quanto gradito “Lento Procedere Prima Del Sonno” degli Asofy. Tryfar, unico membro a capo del progetto e mente anche della Trazeroeuno Records, ha composto un disco dall’indubbio valore intrinseco. Dark music elegiaca, quasi interamente strumentale, disturbata dai sporadici vocalizzi e percossa da una sofferenza strisciante che mai si porta oltre il limite dell’esasperazione. Come se depressive black metal, doom e dark rock definissero una matrice universale sviluppata sull’intersezione dei generi suddetti, alternandoli con soluzioni sperimentali a la Kraken Duumvirate. Una forma di risonanza contemplativa che tarda volontariamente a crescere, adagiandosi quindi su di un tappeto chitarristico minimale, dalle basse esalazioni amplificative. Unica pecca del suono Asofy, invece, è senz’altro la batteria elettronica, troppo slegata dal contesto altrimenti avvolgente del disco, nulla toglie comunque la bellezza e la particolarità complessiva di questo mini, così come la custodia cartonata del cd-r in edizione limitata a 100 copie. Lento procedere (“Esterno”, “Interno”, “Percorso”) prima del sonno (“Infinito”). E poi il buio…
(Damiano Rizzo)
Entrate Parallele . entrateparallele.it . 7/10
Così come la mente umana appare spesse volte confusa al risveglio, appannata tra ricordi offuscati tessuti nel limbo etereo da Morfeo, ecco ritornare il progetto Asofy a distanza di ben sei anni dal precedente lavoro. Progetto guidato dal solo Tryfar, il disco in questione esce sulla sua etichetta Trazeroeuno in una elegante confezione cartonata dall’artwork accattivante per immagini e scelte cromatiche e, pur essendo un cdr, si presenta davvero bene. Dicevamo del sonno, dell’incapacità e della lentezza della mente a riprendersi, a ritornare nella realtà di ogni giorno dopo il risveglio: durante l’incedere dell’album in questione sembra proprio di muoversi in questo terreno per la delicatezza di alcuni passaggi arpeggiati, per il fluire soave di alcuni intermezzi ambient, per la ripetitività quasi asfissiante di alcuni riff, per i tempi al limite del doom-depressive. Sarebbe stupido e diminutivo catalogare e semplificare il tutto sotto una mera etichetta di stile, perché qui vi è la semplice emozionalità posta come base, come pilastro su cui costruire un lavoro simile. E il coraggio del nostro artista lombardo va ammirato, perché spesso chi si imbarca in un compito così arduo o finisce per tirar fuori un capolavoro, il disco del secolo, oppure si barcamena in soluzioni tra le più disparate finendo col ritrovarsi tra le mani una ciofeca di dimensioni bibliche. Tryfar non fa nè l’una nè l’altra cosa: estrae semplicemente un lavoro non per tutti, chiaramente elitario e lontano, tutto sommato, dal capolavoro (l’inesperienza si sente ancora in certi punti) ma al contempo piacevole sebbene di difficile comprensione ad un primo ascolto. Se cercate un disco immediato, Asofy è da evitare come la peste. Per tutti gli altri, una bella sorpresa dal nostro underground.
(Sathorius)
Blackterrormetal . blackterrormetal.com .
Avevamo già, in passato, avuto modo di parlare bene di questa one man band milanese, in occasione di “ebYm”, primo cdr targato Asofy. Da quella uscita, sono passati diversi anni e com’è naturale, anche lo stile di Asofy si è evoluto. Siamo di fronte ad una band maturata e votata sempre all’innovazione, con uno stile personale. “Lento Procedere Prima del Sonno” è un viaggio individuale nei meandri dell’essere, una musica profondamente intimista, non adatta ad un ascolto corale. Fin dal titolo del disco si intuisce che il sonno viene qui visto come un traguardo, se vogliamo una soluzione contro una vita “spietata”. La centralità della musica di Asofy è sempre l’atmosfera, come una ideale colonna sonora, di emozioni ed istanti della vita, di una vita che procede lenta, prima del raggiungimento del sonno, eterno. Se dovessi definire lo stile di questo cdr professionale direi “Ambient black metal”, perché in questa musica coesistono queste due anime, tramite suoni meccanici, ossessivi; riff di chitarra malsani e distorti; una voce nascosta, ma che quando emerge trasmette il suo interiore grido d’angoscia. Questo disco è estremamente freddo e alluncinato, con episodi lunghi e fatti di strutture essenziali. Asofy si tratta di una delle poche realtà che affronta in modo così impegnato le vie della sperimentazione pura, senza paura di essere fuori dal coro, senza paura di proporre qualcosa di realmente innovativo. In Italia sicuramente, di band così, ce ne sono pochissime e Asofy sono fra i migliori interpreti dell’avanguardia sonora nel contesto black metal. Asofy dimostra di essere pronto, dalla giusta maturità per fare il salto di qualità. Le etichette specializzate dovrebbero fare a pugni per accaparrarsi questo talentuoso progetto.
{Mirror}
Pure Fucking Underground . ivanmarziani@gmail.com .
Grey and liquid are the first two words come to my mind during the listening of Asofy's music. After a beginning with a dark mood (the guitar arpeggio has reminded me The Cure) the distorted and repetitive riffs ripple the grey water. It's like to be suspended in a limbo, a catatonic state without exit. The ghost-like voice is a painful whisper. Music for your solitude. The clean production is broken sometimes by the distorted guitar and some impulsive, nervous percussions but, electricity and distortion aren't the weapons of Asofy! The only limit is that you have to be in the right state to appreciate this kind of music so if you listen to this CD after smoking something hard and drinking a bottle of red wine you'll make a wonderful trip for sure. Ican't avoid to spend some words for the artwork and the packaging made by trazeroeuno, simply wonderful and original!
(Ivan Marziani)
Audiodrome . www.audiodrome.it . 3/5
Asofy pare essere concepito per riprodurre quelle imperscrutabili sensazioni che sono solite materializzarsi quando ci si lascia carezzare dalla folta erba di un prato avvolto da nubi scure e minacciose.
Tryfar, unico musicista dietro questo progetto, intaglia con delicatezza melodie quasi eteree su di una materia affine a sonorità funeral/ambient, che conferiscono all'insieme una parvenza di rassicurante ariosità. Molto di questo lavoro è costruito attorno all'incedere della batteria, programmata ma meno glaciale e impersonale di quanto sarebbe lecito aspettarsi. È come un fioco lume nella nebbia, timido riferimento per le rarefatte note tessute dalla chitarra, le quali si dipartono con ordine, ricoprendo in verità il mero ruolo di accompagnamento. Ogni brano concorre a specificare il compito di quello che lo precede, e segue in tal senso un processo evolutivo esile ma percettibile, aggiungendo nuovi elementi a un tappeto sonoro altrimenti monotematico. Le impressioni che Lento Procedere Prima Del Sonno suscita sono contrastanti e hanno come conseguenza uno stato di gradevole assuefazione, a cui pone fine solo l'interruzione di armonie che potrebbero riverberarsi a lungo verso una meta indefinita. La voce mesta e asffissiante diviene quasi il corollario di un lavoro il cui maggiore pregio è appunto l'uniformità, e il cui scopo unico è quello di dare forma a dei pensieri che, sotto forma di brevi e semplici poesie, evocano una concezione di musica artigianale eppure articolata, per la quale sarebbero inutili ulteriori ricami. Il titolo scelto per quest'opera è inoltre esaustivo nel suo ricondurre alla delicata immagine del rimpianto, che viene offuscato dai mutamenti del tempo e beffardamente corroborato da quello che si suole definire dolore.
(Samuele Lepore)
Burning Black . www.burningblack.net .
Asofy is an Italian one man band, formed in 2000 only by an obscure figure called Tryfar and “Lento Procedere Prima Del Sonno” is the band second release and follow-up of their debut work called “ebYm”, also released by Trazeroeuno several years ago… Deep, eclectic and highly Atmospheric Black/Doom Metal is what Asofy delivers here; an intense blend of Doom Metal tempos, Black Metal buzzing guitars, evil vocals, disturbing melodies and wicked atmospheres… The four tracks this work contains are unique pieces of intelligently composed music; the disturbingly serene melodies are mixed with obscure and evil metallic passages, where the infernal vocalizations of Tryfar are complemented by a hypnotic and obscure (yet strangely beautiful) musicianship. The guitar driven atmospheres are definitely the leading element, contributing enormously with the whole album intensity and profundity… “Lento Procedere Prima Del Sonno” is a highly entrancing work, even when barely exceeds the 30 minutes, each song seems to be carefully created to drive you into a deep catatonic trance… which also becomes completely addictive after a couple of listenings… Despite of being the band’s second work, this album shows an incredible musical maturity, making me think about an original mix between Dolorian and Ulver… Are you getting the picture? The whole album presentation is top-notch; with a sort of digipack-like slim package and a pro-printed Cd-r, as an interesting sample of the band and label’s professionalism and commitment… The album’s production is also flawless, every element of this magnetic opus is completely and clearly hearable, allowing you to get immerse into this hallucinating black trance… I’m definitely impressed by “Lento Procedere Prima Del Sonno”; this is unquestionably a high level work… This album is not only recommendable for those into the atmospheric side of Black or Doom Metal, this work is definitely recommendable for anyone who enjoys the intelligent, yet simple compositions with high doses of obscurity and originality… Killer work!!
(AP)
Metal Zone . www.metal-zone.it . 85/100
Lenti A distanza di sei anni dal precedente capolavoro “ebYm”, torna a stupire il progetto Asofy, dietro il cui moniker si cela il geniale polistrumentista Tryfar: “Lento procedere prima del sonno”, questo il titolo del platter, è composto da quattro lunghe tracce che, lungi dal presentare una struttura ben definita, si pongono in continuum fra loro in una sorta di riflessione parecchio intimista sull’incomunicabilità tra il singolo e il resto che lo circonda. L’album in questione mette in mostra un autore evoluto che sembra quasi aver preso le distanze dalle sonorità black metal degli esordi (non foss’altro che per il mood depressive) per approdare ad un sound che è una via di mezzo tra il funeral-doom e l’ambient: i tempi sono lenti e dilatati, le vocals sono dei lamenti strozzati dal sapore quasi soprannaturale, le atmosfere tetre e oppressive vengono a tratti spezzate da riff graffianti, i suoni sono inquietanti e ipnotici. E’ indubbio che Tryfar sia un musicista profondo e la sua opera ultima ne rappresenta lo specchio dell’anima: un album complesso che affascinerà i più versatili ascoltatori. Molto particolare è anche l’artwork, creato a mano dallo stesso Tryfar in edizione limitata a 100 copie, che si presenta con un raffinato cartoncino dai toni scuri…quando si dice “creatività e qualità camminano di pari passo”. Geniale.
(VikingBlood)
Metal Beta . www.metalbeta.it . 9/10
Lenti fino allo spasimo, ossessivi e maledettamente doom, gli Asofy mi hanno regalato una malinconia che, accostata ad una giornata senza sole come quella di oggi, ne fa da degna cornice. La Trazeroeuno, sotto l'egida della "Cuckold production" (Cervix), ha ancora una volta colpito nel segno con questo " Lento procedere prima del sonno ". Album difficilmente esplicabile verbalmente, utilizzerà la benchè minima presenza di sofferenza nel vostro animo per tramutarla in dolore, graffierà e scaverà senza sosta nella mente di ognuno di voi, umilierà la vostra felicità nutrendola di pura tristezza. Un album superiore, in cui melodia, produzione e lunghezza dei brani mi riporta ad un unico grande gruppo preso, secondo me, come fonte d'ispirazione : gli Esoteric. Forte il richiamo al gruppo di Greg Chandler ma, ribadisco, è solo un accostamento soggettivo che per nulla influisce sul giudizio finale che è ampiamente frutto di quanto ascoltato. Un 9 meritato che spero vi spinga a fare vostra questa piccola ma fulgida lacrima doom. Doom on..
(Asmodeo)
Shapeless zine . www.shapelesszine.com . 7,5/10
Ho sempre amato la musica evocativa, indipendentemente dal genere; amo quando un artista riesce a creare un ambiente musicale, uno spazio sospeso in cui le note fluttuano e sembrano ferme nell'aria. A quel punto la sensazione è quella di essere avvolti in una sorta di bolla, un piccolo universo che non è più qui e ora, ma è da un'altra parte, in chissà quale tempo lontano. "Lento Procedere Prima Del Sonno" può rientrare in questa categoria di musica e nei suoi 33 minuti di durata sono diversi i momenti in cui lo sguardo si perde nel vuoto e inizia a contemplare paesaggi onirici e immaginari. Asofy è un progetto di un solo musicista, Tryfar, che si occupa di tutti gli strumenti; questo MCD è la seconda uscita di questo artista italiano, che segue il primo full-length del 2001 intitolato "EbYm". Il CD si presenta già ottimamente a livello grafico, con una confezione in cartoncino, elegante e curata, giocata tutta sui toni freddi del verde e del blu. Una volta inserito il CD nel lettore, poi, questo mondo di colori ed ombre prende vita con quattro composizioni, tutte piuttosto lunghe, che però formano un flusso continuo o quasi, andando a rievocare proprio quel 'lento procedere' accennato nel titolo. La qualità delle canzoni, se vogliamo chiamarle così, è decisamente elevata, sebbene alcuni episodi siano decisamente più riusciti di altri. Il brano di apertura, "Esterno", è sicuramente uno dei momenti migliori in assoluto: l'apertura è delicata e languida, con un arpeggio di chitarra ipnotico e una batteria campionata che insiste molto sul suono dei piatti; dopodiché il brano si rivitalizza con una digressione vicina al black metal più depressivo, con la voce di Tryfar in sottofondo che si perde in lamenti lontani pieni di dolore. L'alternanza tra questi momenti più atmosferici ed altri più distorti continua per tutti i dieci minuti di durata e in generale l'equilibrio del pezzo è ottimo. Si continua con "Interno" ma stavolta, pur trattandosi di un pezzo non disprezzabile, il risultato mi sembra meno riuscito rispetto all'apertura. Le atmosfere rievocate sono simili, ma lo svolgimento è molto più ipnotico, più ripetitivo e, allo stesso tempo, ancora più lontano dalla forma canzone. La cosa è apprezzabile a livello di idee ma, secondo me, impedisce al brano di cogliere perfettamente nel segno. Su "Percorso" i paesaggi evocati da Asofy diventano ancora più cupi e bui; il pezzo è il più lungo del CD, con i suoi 11 minuti abbondanti, ed è anche il più difficile da assimilare: la componente distorta diventa predominante, la musica si ripete ossessivamente, con le chitarre a stridere e graffiare, mentre la voce di Tryfar continua a gemere in lontananza. Verso metà brano tornano gli arpeggi e i suoni più eterei, ma questa volta sono meno sognanti e più sinistri, dando un taglio diverso al brano. A chiudere il CD, infine, troviamo "Infinito" e anche in questo caso, come per "Interno", il risultato è più altalenante, con i suoni che continuano a fluttuare ipnotici e lenti, ma privi di gran parte di quella intensità che invece caratterizza gli altri due brani. Alla fine la musica si spegne e scompare; lentamente, come in un risveglio, la realtà torna davanti ai nostri occhi e ci rendiamo conto di aver compiuto un piccolo viaggio; un viaggio che, forse, non ci ha mostrato un susseguirsi senza fine di meraviglie, ma che sicuramente nascondeva gelosamente dei piccoli tesori che meritavano di essere scoperti.
(Danny Boodman)
Convivial Hermit Magazine #4 . www.myspace.com/convivialhermit .
Without any question one of the most interesting metal releases that came in for this fourth issue was Asofy's "Lento procedere Prima del Sonno". Coming from Italy (Milan, to be precise) and the creation of just one person, Tryfar, Asofy tread some sort of hitherto unknown territory with this album that is a bit tricky to define, to say the very least. Roughly speaking, parts black metal, doom metal, dark wave and even jazz, Asofy are like some sort of mutant hybrid, a creature that grew in the dark, spontaneously, far off in some humid corner shielded away from the primary zones of action and debate, and in the outcome have established for themselves a decidedly unique voice in the dark. It is not easy to even begin describing it, as I have already said, but perhaps the defining feature of the band is the unusual, liquid-like ambience of the production, abetted by a clean, gentle guitar awash in reverb, soaked in celestial waters, so to speak. The tempo is slow and laid back, indolent almost, with just a few deviations in the case of some unconventional, almost schizophrenic drum patterns during the heavier parts of the record. The drums, speaking of which, are quite obviously the work of a computer, but a creative work they are, with ample sparse percussive use, to be specific. Cymbals, for example, shake and tatter wildly as a guitar that sounds like it was recorded at the bottom of a lake plays some somber, wretched melodies a la Canaan, creating an intense, dreamy mood. These sparse guitar movements are, I think, the best parts of "Lento procedere prima...", producing visions of shimmering stars (celestial waters) splashing calmly along some extraterrestrial shore, while the fuzzed out guitars produce waves of radiation shot out and dispersed from its nearest star, a boiling red giant. The vocals tend toward something like dying moans or subdued whispers, and are used infrequently throughout that album, adding to the sense of sparsity and open space, as well as mystery. All four tracks bring eclectic moods, offering downward swings and lazy upsurges to mind, and yet cohere as a whole. I suppose the only negative to the recording is that there aren’t enough neat clean guitar parts, and that the CD is fairly short, leaving in me a feeling of something only half finished. Usually I don’t care so much for length but in this case the shortness of the recording is a shortcoming in itself, which I think can be construed as a positive criticism.
Like Cervix, also on the same label, the CD-R comes in a stylized flat 3-panel cardboard sleeve, with an interesting 2-sided cutout in the panel holding the CD, and some pretty photos of roots and other obscure visions. It’s definitely a nice presentation, and felicitous to the musical content found within.
(Yury Arkadin)
Black Italy . www.blackitaly.net .
“Lento Procedere Prima del Sonno” è il secondo lavoro targato Asofy, dietro cui si cela Tryfar, che si occupa di tutti gli strumenti e delle voci, come nel precedente “ebYm”, che ho recensito da poco su queste pagine. Il cd esce a distanza di ben sei anni dal suo predecessore e ci mostra come in questo lasso di tempo l’approccio di Tryfar si sia evoluto e sia andato ad esplorare territori sempre più intimisti e personali. Infatti l’intero lavoro all’ascolto si presenta come un continuo flusso di coscienza, senza una struttura precisa, ma che riesce a tenere alta l’attenzione dell’ascoltatore, il quale viene letteralmente rapito dalle ambientazioni cupe, tetre e oppressive delle quattro lunghe tracce del lavoro. Musicalmente il sound si può riassumere come un intreccio di sonorità ambient e dilatate con sprazzi di funeral doom e con la parte più marcia e depressiva del black metal. Taglienti riff irrompono nella calma e malinconia delle composizioni come la lama affilata di un coltello che affonda repentina nella carne della sua preda e le urla strazianti e lontane si stagliano sullo sfondo di un paesaggio senza vita e senza via d’uscita, nudo e inerme. “Lento Procedere Prima del Sonno” è un lavoro profondo e meditativo che va assaporato lentamente ascoltandolo con attenzione più volte, quindi se non amate gli album impegnativi è meglio che vi accostiate minimamente a questo cd, perché sicuramente non riuscireste a coglierne né il valore né il significato. Invece a tutti gli altri consiglio di supportare l’operato di artisti come Tryfar che cercano di osare, mettendosi in gioco, sviluppando le loro interessanti idee.
(MohrTheCruel)
Inde-ssence . inde-ssence.blogspot.com . 4/5
Relativement confidentiel de ce côté des Alpes, Asofy est un one man band originaire de Milan. "EbYm" son premier album édité en 2001 et repressé en 2004, a longtemps été l'unique témoignage discographique d'Asofy, jusqu'à l'année dernière qui a vu la sortie chez Trazeroeuno de ce "Lento Procedere Prima Del Sonno". Essentiellement instrumental, Asofy a choisi de marquer son style d'une forte empreinte mélancolique, il en va donc sur ce disque de longues mélopées atmosphériques qui suintent l'affliction et le spleen. Beaucoup de programmation, des arpèges aériens énormément entourés d'effets, la forme est en soi très conventionnelle pour ces parties gloomy.
Ce qui fait l'intérêt de ce projet c'est la manière dont il marie le style mélancolique à des influences plus "rough" directement issues du black metal. Cela passe par des voix "grim", placées en arrière plan mais bien présentes et surtout des poussées telluriques de guitares noisy sur lesquelles le rythme s'accélère tout en devenant plus lourd. On trouve aussi chez Asofy quelques dissonances qui ajoutent encore de l'effet à la torpeur de ce disque, en lui donnant un léger cachet chaotique. Avec "Lento Procedere Prima Del Sonno", Asofy est parvenu à sortir un disque à l'esthétique avant gardiste qui comblera non seulement les amateurs de doom, mais aussi certainement ceux de dark metal et de black metal expérimental, la chose est tellement rare qu'elle mérite d'être soulignée.
Taakefrost . www.taakefrost.de . 2/10
Enthusiasm for Black Metal from Italy was a legitimate thing to do lately, one just has to think of all this crushing stuff that came from the direction of the - on these sides honoured - ATMF label or various other chapels that are spread across many other labels. One could almost be of the opinion that all at once, every single ambitious band got a grip on themselves and burn down the market with nothing but quality. Well, and then came Asofy into my world that - despite their relatively long existence - obviously don't want to participate in this absolutely support deserving change.
The problems of Asofy are built up on many levels, I want to begin with the most obvious one: The limited musical abilities of sole member Tryfar. His playing sounds extremely fragile, as if this guy has to gnaw on the fact that he is actually recording such garbage right now. Surely, some fulltime optimists may hear a cross-grained mixture of Black Metal and overlong acoustic tomfoolery in this piteous attempts to create something profound like atmosphere... which has been conglutinated in an atrocious way. Without a noticeable sense or intention, all the put-to-tone pad sketches alternate with each other - here a fade-in, there a fade-out and somewhere else a somehow squeezed-in synthesizer background. Of course does the man behind this all not get away without any moments in which he exceptionally plays some really nice ideas but the hope on a possible improvement abates at least as quickly as it elusively came up; hence unutterably paralyzing are the cacophonic events here that both tire and let the fingers shy towards the stop-button, let apart the emeticly bad moaning...
There are only two possible exit strategies in order to turn away the debacle for Asofy: Either he puts his project to rest or really, really starts working heavily on his development. It's a pity for the blank CDs which are doomed to be responsible for this!
(Amikkus)
Blackmetal online . www.blackmetalonline.com . 7/10
A distanza di 6 anni riprende vita la creatura Asofy, frutto delle inquietudini del suo plasmatore, Tryfar, ma non solo. Appare chiaro come il tuttofare compatriota voglia riportare in musica non solo le paure e le ansie d'un singolo individuo, bensì il malessere d'un intero gruppo, d'una collettività forse globale. I timori primitivi che covano nel silenzio, nell'impossibilità di espressione e nel libero lamento. Voci strozzate come ultime grida prima di lasciare vuoto il proprio giaciglio per sempre, immerse nel cupo quadro d'un universo buio quanto impalpabile. Tecnicamente la musica è indefinibile. Si potrebbe parlare di Black Metal, ma alcune sonorità non lo ricordano affatto; si potrebbe parlare di soffuso Ambient, ma in alcune circostanze c'è un macello assordante; allora forse Noise? Nemmeno... Troppo compatto e lucido il suono per essere ritratto come uno schizzofrenico banco di suoni. E a mio modo di vedere è sbagliato anche definirlo Funeral Doom, per il semplice fatto che di mortifero ho percepito poco. E' musica riflessiva che potrebbe quasi sembrare dolce e malinconica, la nostalgia di qualcosa andato perduto o che non si è mai avuto ma semplicemente si vorrebbe ottenere.
4 tracce tutte piuttosto lunghe per questo "Lento Procedere Prima Del Sonno", composto da "L'esterno", "L'interno" "Il Percorso" e "L' infinito" . La struttura al contrario del contenuto delle canzoni mi è sembrata piuttosto semplice. "L'esterno" ci assopisce con note melodiose che inducono ad una sorta di rilassamento. "L'interno" comincia ad addentrarsi più nello sconosciuto. Lenta e pesante avanza fra arpeggi acustici e una ferrea drum machine. Fredda e scostante ma allo stesso tempo avvolgente, proprio come una coltre di nebbia che offusca. "Il Percorso" è l'apice dell'inquietudine: maggiore profondità di suoni sordi e una presenza più marcata del lamento. Davvero pregevole il rallentamento verso gli ultimi secondi. Il tutto mi ha ricordato molto i Bethlehem (una garanzia direi) di "Dictius Te Necare". "L'infinito" è il gran finale. Questo si, è doom allo stato brado.
Credo non si possa chiudere meglio che con un accostamento del genere, e anche se "Lento Procedere Prima Del Sonno" potrà non coinvolgere quanto a mio avviso il più malato album del Black Metal sopracitato, le qualità e i contenuti per portare Asofy ad essere un punto fermo della scena Underground italiana ci sono tutte, naturalmente senza dimenticare quell'altra piccola gemma che è stata "ebYm".
(Count Holocaust)
élskrìn . www.elskrin.net . 7,5/10
“Lento procedere prima del sonno” è il secondo lavoro partorito da Asofy, progetto del polistrumentista Tryfar, il primo pubblicato e autoprodotto dalla sua piccola e indipendente label Trazeroeuno.
E’ arduo definire esattamente il sound contenuto nel disco in questione, in quanto si tratta di una commistione di musica ambient, funeral-doom, depressive black ecc., atta a formare quattro brani dal mood oscuro e oppressivo.
“Lento procedere prima del sonno” si pone, parole dello stesso autore, come “un’analisi personale e astratta sul contatto tra la singola persona e il resto che lo circonda, sull’incomunicabilità della maggior parte delle sensazioni”.
I tempi sono lenti e dilatati, arpeggi di chitarra si mischiano a riff distorti e stridenti; le canzoni non hanno una vera e propria struttura, ma sono il susseguirsi di un muro di suono che non fa altro che disorientare e stranire l’ascoltatore.
Le vocals sono un lamento lontano e soffocato che giungono improvvise a conferire al tutto una dimensione onirica e quasi aliena.
Le tracce sono molto lunghe e lente, ma non annoiano mai, anzi riescono a coinvolgere ed emozionare l’ascoltatore, grazie all’atmosfera malata e oscura che riescono a ricreare.
Buona anche la parte ritmica, affidata ad una batteria campionata, molto varia anche se a tratti troppo invadente.
Tra i quattro brani, spicca “Percorso”, un vero e proprio viaggio attraverso l’oscurità in tutte le sue sfaccettature.
Da lodare anche il particolare artwork, creato personalmente dallo stesso Tryfar.
Un lavoro sicuramente riuscito, che a molti probabilmente risulterà indigesto, data la lontananza dai canoni tradizionali e la quasi assenza della forma canzone, ma che racchiude in sé un coraggio e una grande mole di idee, che pochi possono vantare.
(Vidur)
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