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INTERVISTA DA COMUNICAZIONE INTERNA (a cura di Guido Gambacorta)
Esiste un’idea di “arte” come “scambio”, condivisione di risorse ed idee, momento di espressione autenticamente libera.
Esiste un’idea di “musica” come “dialogo”, spazio sonoro per esperienze grafiche e visuali, occasione di incontro tra competenze diverse.
Esistono infinite possibilità, tra zero e uno…
Ecco qua uno special dedicato alla Trazeroeuno: qualche domanda rivolta a Lucio Mondini e Stefano de Ponti - storici membri fondatori di questo laboratorio artistico - e subito dopo una guida all’ascolto utile per avvicinarsi al catalogo della label.
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(COMINT): Ciao, raccontateci come e quando è nata Trazeroeuno e tratteggiateci un breve profilo di tutti i membri dello staff.
(Stefano): Trazeroeuno è un concetto che esiste da un po', almeno dal 2001... anzi precisamente dal giorno in cui l'euro ha preso il posto della lira.
Non credo che questo abbia una grande valenza simbolica e chissà perché me ne ricordo...
Una sera di marzo al Todo Modo, graziosa creperia in zona Bovisa (Milano), ha aperto i suoi piccoli ma intimi spazi ad un evento che ha consacrato l'avvio di un progetto (trazeroeuno appunto) destinato a mutare nel tempo sotto molti aspetti: galleria "dartechenonesiste" on-line prima, galleria "dartechesarebbemegliononfossechiamatatale" itinerante in alcuni locali milanesi poi, fino all'attuale forma di "etichettaindipendenteautoprodottaobladìobladà".
Anche le persone sono cambiate nel corso del tempo, del nucleo iniziale sono rimasti solo Stefano e Lucio che insieme a Davide (un amico che successivamente ha abbandonato il progetto e l'Italia) sono stati i creatori, nel bene e nel male di 0-1.
Per maggiori dettagli: www.trazeroeuno.org sezione "about".... cercate i puntini di sospensione! (nd.tzeu: ora sono in cima alla pagina!)
Attualmente viviamo una fase di transito e ci stiamo ri-organizzando. Le esperienze passate a posteriori possono essere interpretate come dei passi obbligati dei tentativi che ci hanno portato fino a questo momento nel quale forse ci sentiamo un po' più pronti per ridimensionare le nostre intenzioni e andare verso una direzione più definitiva.
(COMINT): Vi auto-presentate non solo come un’etichetta musicale in senso stretto ma anche come un contenitore per esperienze di grafica (elemento distintivo dei vostri lavori), fotografia e video-making. Che tipo di ricerche avete finora condotto, quali aspetti avete scandagliato e cos’altro vi piacerebbe sperimentare in questa prospettiva di contaminazione tra arti e progetti di diversa natura?
(Lucio): Diciamo che per noi l’importante è esprimersi, poi la forma con cui lo si fa può variare di volta in volta come rimanere immutata.
Data la varietà delle passate nostre produzioni, abbiamo sempre pensato che dovessero almeno avere un comune o particolare aspetto visivo, gli artwork di ogni album sono delle importanti introduzioni emotive a ciò che sarà poi la musica.
Rimanendo nell’ambito di Trazeroeuno non credo si siano fatte ricerche particolari, siamo sempre stati mossi dalla voglia di fare, di commentare e di analizzare. Tutto ciò ci ha semplicemente portati a realizzare prodotti che per noi sono interessanti:
con “Presenze” ed “Il Passato Riemerso” dei Passo Uno due diverse analisi del passato, ciò che ci arriva da questo e ciò che viene perso o trasformato; “Un’estate senza pioggia” di Hue è un viaggio riflessivo attraverso l’Italia ed alcuni dei suoi suoni; “Scarlet room” degli Un Cri Silencieux e “Impressioni” degli intersoul sono come due fotografie opposte, scattate in tempi e luoghi diversi; con i Kailash infine ci si avvia verso un pensiero onirico ed interiore per arrivare ad uno sfogo potente ed intenso.
(COMINT): Dal punto di vista esclusivamente musicale, non pensate che la varietà delle vostre proposte (electro-dub, post-rock, field recordings, rock sonico…) possa in qualche modo limitare la riconoscibilità del marchio Trazeroeuno?
(Stefano): L'eterogeneità delle nostre proposte musicali che fino ad ora ha caratterizzato 0-1 se paragonata ai diversi abiti che hanno vestito il progetto in questi anni assume un certo significato.
D'altro canto la cura estetica con la quale queste proposte venivano presentate ha dato al progetto una forte riconoscibilità. Parlo all'imperfetto poiché stiamo pensando di restringere il campo dei generi musicali che intendiamo promuovere e con i quali vorremmo lavorare. Anche se retorico devo ammettere che non amo le categorie.... mi limito a dire che è nostra intenzione d'ora in poi considerare prevalentemente generi "scuri" , "sospesi".
(COMINT): Qual è lo spazio di una realtà auto-prodotta come la vostra nel mercato discografico italiano?
(Stefano): Lo spazio c'è in misura di quanto ne vuoi ed è per lo più in relazione alla proposta che fai, ai compromessi ai quali vuoi scendere e a quelli che sono i tuoi scopi. Chiaramente noi siamo e vogliamo rimanere una realtà di nicchia, mantenendo così integra la nostra libertà di espressione, dove lo spazio non è un problema, ma quello che la fa da padrona è la visibilità e la considerazione, cosa che nel nostro caso sappiamo che potremo ottenere solo col tempo, sulla lunga distanza con costanza e cercando di migliorare la nostra proposta. Non a caso vogliamo restringere il numero delle nostre uscite così da concentrarci di più sulla qualità e a differenza dell'attitudine precedente sull'omogeneità del prodotto e sull'urgenza vera di comunicare qualcosa con esso.
(COMINT): Potete anticiparci qualcosa sulle vostre prossime mosse? L’ultima uscita risale ormai ad un anno fa…
(Lucio): Al momento stiamo proprio cercando di capire cosa fare ed in che modo, però se vogliamo sbilanciarci un pochino, fra qualche tempo uscirà qualcosa di nuovo dei Passo Uno, molto probabilmente la musicazione del film “il Tartufo” di Murnau (forse in dvd assieme al film, oppure solo la musica), più in la faremo anche qualcosa di nuovo con Asofy.
(COMINT): Quali i sogni e le aspettative di crescita per il futuro?
(Lucio): Al momento non abbiamo ne sogni né aspettative, solo la voglia di produrre (sia come musicisti che produttori) qualcosa che ci dia soddisfazione e che ci faccia ancora riflettere ed analizzare.
Grazie per averci dato la possibilità di esprimerci, a presto.
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trazeroeuno old interview (.doc)
interview at radio onda d'urto (.mp3 - 25mb) |