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Ascoltando un’estate senza pioggia…gita
in macchina con i suoni di Matteo Uggeri
Quella volta che io e Luigi abbiamo avuto il piacere di lavorare/studiare/ascoltare
da vicino i Matmos (Drew Daniel & Martin C. Schmidt -
a chi non li conoscesse è vivamente consigliato di
rimediare al più presto…), ci hanno svelato un
piccolo segreto: il modo migliore per ascoltare la loro musica
è, secondo le loro parole, in macchina. Per la precisione
in una automobile elettrica, di quelle che quando sei in corsa
fanno lo stesso rumore delle auto a benzina, e quando ti fermi
al semaforo passano all’elettricità diventando
silenziosissime…in questo modo, il paesaggio sonoro
dell’auto, in cui chi sta all’interno è
completamente immerso, dal quale si è avvolti, permette
allo stesso tempo di concentrarsi sui suoni e di apprezzare
le sonorità dell’insieme, di distrarsi guardando
il paesaggio e poi di ritornare a fissarsi su un suono che
improvvisamente è emerso e ci ha ricatturati…
Ecco, fedele al mandato dei miei amici/eroi, ho voluto dedicarmi
all’ascolto di Un’estate senza pioggia, l’ultimo
lavoro di Matteo Uggeri (Hue) pubblicato da Grey Sparkle)
mentre scendevo l’Appennino da Brisighella a Bologna
in quel del primo maggio.
Che dire, Un’estate senza pioggia è un diario
sonoro della torrida estate del 2003, quando Matteo se ne
andò in giro per l’Italia a collezionare suoni…un
lavoro di field recording, ma non solo. Durante le tappe,
gli incontri con altri musicisti hanno prodotto un album in
cui paesaggi sonori ricchi di memoria (si sentono frammenti
di dialoghi, prove di cori, voci, suoni, quasi odori dei posti
che Hue ha attraversato) si alternano a giri di chitarra,
a melodie di fisarmonica, a suoni strumentali anch’essi
carichi di malinconia…
Iinsomma, sembra che il field recording si sia in questo caso
portato dietro frammenti di vita, colori, odori, tutti i sensi
e non solo l’udito…Buon ascolto.
(Sara Lenzi) |