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Voto: Buono. Potrebbe colpire anche chi non se lo aspetta.

Trazeroeuno Productions è un'etichetta nata dalla collaborazione di musicisti/amici con una comune volontà d'indipendenza: i gruppi che la compongono sono tutti autoprodotti e diffusi attraverso edizioni limitate in CD-R dall'artwork impeccabile, minimalista eppure ricercato, qualità che si lega alla doppia natura di band come Passo Uno, sia musicale che visuale. Altre due caratteristiche sono interdisciplinarietà e interazione, in quanto quasi ogni gruppo - pur essendo facilmente distinguibile dagli altri - richiama l'altro in virtù di uno o più componenti in comune, presenti anche solo per suonare in un pezzo.
Paesaggi sonori. Primavera 2005, titolo che "tradisce" una predilezione per l'elettronica, è la prima uscita di quest'etichetta e ne rappresenta un'istruttiva panoramica. I picchi della compilation sono l'ambient filmica dei Passo Uno e la dimessa "Köln" degli Un Cri Silencieux, che uniscono suoni darkwave a complessità compositiva. Ci sono i Baise Noir, che vengono definiti adeguatamente come prose/post rock e vanno collegati al pezzo di Tonfabrik, che è sempre musica unita a testi recitati, proprio da Davide Carnevali dei Baise Noir, ma di chiara natura elettronica, come dub o breakbeat. Hue fa invece coppia coi Passo Uno, perché si tratta sempre di ambient e field recordings (quantomeno inquietante quel carillon che suona "Yesterday" dei Beatles) senza dimenticare la musica suonata. I Dharma sarebbero stoner, ma il pezzo proposto qui - che spacca - è sulla scia dei Bush o dei Verdena. Ci sono poi gli Intersoul con una canzone pop-rock apparentemente fuori contesto e gli Asofy, ovvero doom in italiano.
Il livello della proposta è molto alto, forse impegnativo, la capacità di incuriosire l'ascoltatore notevolissima.

Da sostenere e tener d'occhio.

10/12/2005
Fabrizio Garau

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