Ondalternativa
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Voto: 4/5
Difficile recensire un disco che si pone come sound track
di un film (in questo caso un cortometraggio presente sul
disco) che si pone come una materia sia viva sia statica e
che (giustamente,ndR) trova valvola di sfogo in un disco assestante.
L’impronta Sigur Ros è notevole e ben presente,
ma il quintetto riesce a liberarsi dalla profonda influenza
riuscendo ad unire a paesaggi scandinavi anche elementi melodici
(strumentali) tipici dell’italica terra.
Sandro ai rumori di fondo dona un realismo conturbante, Stefano
alla chitarra apporta arpeggi distorti pieni di riverberi,
Alberto al basso solca le linee melodiche, Andrea alla batteria
sferza attacchi ritmici ed Alessandro al violoncello e clarinetto
scruta ed appone soavità soffice ed ovattata.
Il tutto si sposa bene con il video che ha il compito di valorizzare
una biblioteca e che si sposa perfettamente con tutto ciò
che viene fuori; la regia curata dallo stesso Stefano De Ponti
affascina con inquadrature ed ambientazioni che si crogiolano
sulla malinconia e che svolge il suo compito appieno.
Magnifico!
(Rocco D'Ammaro)
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