Kronic
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Voto: sv
The Soundtrack of our lives.
Ricordo ancora il primo contatto, face to face, tra me ed
i ragazzi di questa etichetta indipendente, trazeroeuno: negli
scantinati del Leoncavallo di Milano arriva un gruppo di ragazzi
e prepara il proprio banchetto. Le autoproduzioni supportate
da questa piccola realtà underground si distinsero
subito a partire dal packaging, un cartoncino di dimensioni
inusuali rispetto a quelle tipiche di un CD, con una grafica
dai toni cupi ed impressionistici.
La musica, anche in quel caso si tratta di materiale difficile
da assimilare e classificare. Le tre menti dei Passo Uno hanno
realizzato con "Il Passato Riemerso" una piccola
colonna sonora, per il documentario "Memorie di Crespi
d’Adda". Nei quaranta minuti l’incedere è
lento, fatto di piccoli episodi accennati da chitarre, archi,
clarinetti, che emergono e sprofondano in un background sonoro
tagliato ed incollato minuziosamente: rumori di catene, persone
che parlano, bussano alle porte, attraversano i boschi, automobili
che passano, questi e tantissimi altri i suoni che costellano
i 9 brani de "Il Passato Riemerso".
L’opera riesce dunque nel suo intento: evocare nella
mente dell’ascoltatore un mondo rurale che ancora resiste
all’invasione tecnologica, attraverso una sapiente combinazione
di note ed immagini. E se molti dei suoni presenti sul disco
non siamo in grado di riconoscerli, è perché
non li abbiamo mai sentiti oppure li abbiamo rimossi. Eppure
appartengono ad un mondo che, se vogliamo, è più
vicino di quanto si possa credere, laddove guardiamo sempre
con triste indifferenza.
(Eugenio Crippa)
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