Kronic
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Voto: 3/5
Erano Hastur, sono diventati Krom e ora passano a Kailash
per pubblicare, grazie a Trazeroeuno, le composizioni degli
ultimi due anni. Anche questo progetto, come gli altri patrocinati
dalla label italiana, apre le porte a ricerche musicali avanguardistiche
e non si immerge nelle correnti in piena che animano il mainstream
della musica pesante.
Le cinque, lunghe, tracce proposte dal gruppo di nostri connazionali
arrivano a un minutaggio paragonabile a quello di un breve
full length e si orientano verso un metal estremo progressivo
ed elaborato, ricco di stratificazioni e cambiamenti di umore.
Non è difficile pensare subito a come gli Opeth ricamavano
sui loro pezzi qualche anno or sono, mentre, guardando all`attualità,
potremmo accostare i Kailash alla rivelazione Agalloch, che
con gli ultimi due album ha creato una serie di inquietanti
quanto ammalianti atmosfere estreme. Se a questo aggiungiamo
un paragone con i misconosciuti Maudlin of the Well, che come
i Kailash aggiungono a questo contesto descritto per paragoni
anche un sapiente utilizzo di strumentazioni meno inflazionate
come il sax, possiamo renderci conto che, per quanto i cinque
pezzi offerti siano degni di interesse e meritevoli di un
ascolto attento, necessario per coglierne ogni sfumatura,
non siamo di fronte a una proposta del tutto originale e priva
di riferimenti.
L`avanguardia dei Kailash ci conforta comunque sulla salute
del metal tricolore e ci regala una realtà in grado
di puntare dritto verso alcuni dei nomi più interessanti
che il metal estremo ci abbia offerto negli ultimi anni.
(Alessandro Ballini)
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