Audiodrome
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Voto: 3/5
La Trazeroeuno è una bellissima realtà indipendente
del panorama italico, per la quale si rimanda all'articolo
già presente in codesto sito per maggiori informazioni.
Dalle bellissime sfumature di colori e luci dell’artwork
di questo cd schizzano iridescenti ma sfumate le nuove canzoni
degli Intersoul. Maurizio Carraio (voce-chitarre), Nicolò
Gaj (basso), Alessio Schiavone (chitarre), Davide Rinaldi
(batteria e aiuti creativi) e Alessandro Bider al violoncello
in “Settembre”, non propongono nessun tentativo
di essere alla moda per forza, ma un pop chiaroscuro sostenuto
principalmente da chitarre acustiche e a volte screziato da
chitarre e suoni elettrici/elettronici grumosi e centrati.
Tutto al servizio di un songwriting affascinante che, anche
se lievemente, ricorda la tradizione cantautoriale romana
di Riccardo Sinigallia, ma è dotato di caratteristiche
tali da renderlo piuttosto personale. Tra arrangiamenti sinuosi
spiccano intuizioni melodiche dolci e parzialmente riuscite:
“Violazzurro” vanta un arrangiamento chitarristico
davvero azzeccato, ma non riesce a essere la gemma che sarebbe
potuta e dovuta essere, per via di una linea melodica non
particolarmente originale ed ispirata, cosa che riesce invece
perfettamente a “Pensieri Sfumati” (davvero bella),
preceduta e seguita da due pregevoli strumentali. Più
intime e sfuggenti sono invece le iniziali “Settembre”
e “Alexander Throckmorton”. Impressioni si conclude
in maniera quasi circolare con “Se Fosse Ancora Settembre”,
pezzo vibrante dal testo disilluso, sorretto fino alla fine
da una chitarra in distorsione che sfuma via tra i rumori,
lasciando un’amara dolcezza nel cuore. Buona prova d’esordio
(aldilà dell’Ep del 2002), che, seppur non risultando
completamente a fuoco e con la struttura ancora appunto da
Ep (in fondo sono solo cinque canzoni), lascia intravedere
un grosso potenziale che sarebbe bello esplodesse abbacinandoci
di colori e luci sonore.
(Giampaolo Cristofaro)
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